sabato 17 maggio 2008


Movimento Italiano Disabili

4 commenti:

stefano ha detto...

Buongiorno a tutti,

Abito a Udine, e vorreri sensibilizzare quegli automobilisti che parcheggiano sui marciapiedi oppure davanti a scivoli dei marciapiedi, per far capire che chi è disabile ha molte difficoltà a muoversi per la città di Udine e ritrovarsi ulteriori ostacoli rende la vita al diversamente abile veramente triste. Chi ha qualche idea la suggerisca pure.
Grazie da
Stefano da Udine

stefano ha detto...

Buongiorno,

Sono Stefano da Udine,

Vorrei sottolineare il comportamento scorretto di molti automobilisti quando sostano con la loro auto sopra i marciapiedi oppure direttamente negli spazi riservati ai diversamente abili.
Chiedo aiuto a voi tutti per porre rimedio a questa cattiva abitudine di questi automobilisti.
Grazie a tutti da Stefano da Udine

francescof ha detto...

Oggetto: Picone Fortunato C/DEUTSCHE BANK

Io sottoscritto P….. F……, titolare decennale di conto corrente presso la Deutsche Bank, filiale di Aversa, segnalo quanto segue:
la suddetta filiale, priva della rampa di accesso per portatori di handicap, presenta diversi scalini che ne ostacolano l’accesso. In particolare nel mese di ottobre 2007, l’ennesimo tentativo di accedere alla suddetta banca si è concluso con una pietosa caduta, in seguito alla quale ho riportato diverse fratture. Nonostante le numerose richieste di adeguamento della struttura alle norme previste per il c.d. “superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche” formulate al direttore della banca in questione, non è mai stato adottato alcun accorgimento al riguardo. Anzi, mi è stato risposto di non essere obbligato a tenere il C/C presso il loro istituto e recentemente mi è stata verbalmente preannunciata la chiusura d’ufficio del contratto di C/C.
Alla luce di quanto sopra, chiedo ai destinatari della presente di intervenire affinché ognuno per le proprie competenze si faccia portavoce della mia richiesta, che ovviamente riguarda tutte le persone portatrici di handicap.

Aversa, 13/11/2008 In fede

francescof ha detto...

Politica per i diritti dei disabili
PER UN “ABILE” GOVERNO….
DIGNITÀ, AUTONOMIA ED INDIPENDENZA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ,
Vi sono nel nostro paese condizioni di disabilità anche motoria di estrema difficoltà per la progressività della condizione biologica.
A questi spesso vengono negati i diritti essenziali garantiti loro dalla legislazione vigente.
Vi è un comune sentire che porta a sottovalutare la dignità intrinseca di quelle vite.
Non vengono informati persino dei loro diritti in materia di accertamento dell’invalidità e dell’handicap, del diritto alla riabilitazione di mantenimento, ed agli ausili.
Non vi sono servizi adeguati alla gravità della condizione ed in particolare sono negati gli ausili fondamentali per comunicare e per muoversi come al pari degli altri.
Questo riapre alcuni temi: le certificazioni, i controlli, la buona ed appropriata riabilitazione, l’assistenza domiciliare e soprattutto il capitolo degli ausili.
Si parla molto di presa in carico globale della persona fragile, del malato, del disabile.
Perché Politica per Disabili
SERVE che il Governo realizzi strumenti concreti da mettere a disposizione di queste categorie, considerando che non è solo l'aspetto sanitario da privilegiare ma soprattutto l'aspetto sociale?
SERVE l’attivazione pratica dei tavoli nel nome della Commissione Salute e Disabilità e l’emanazione del nomenclatore tariffario degli ausili, che garantisca accesso anche alle tecnologie, ed a tutti gli ausili tecnici necessari a garantire autonomia ed indipendenza a tutte le persone con disabilità, che garantisca il suo costante aggiornamento per non rendere obsoleti i prodotti descritti dai codici, e che garantisca l’appropriatezza della fase di identificazione e prescrizione attraverso servizi adeguati.
SERVONO seri professionisti nel campo sociale.
SERVE poter restituire alle persone sorde le libertà individuali come chiunque altro, senza il filtro condizionante di un interpretariato.

La politica per i disabili
Non è possibile negare l’utilizzo del linguaggio mimico gestuale comunemente identificato come Lis in particolare per tutti coloro che in passato non hanno potuto godere di un’adeguata riabilitazione logopedica.
E’ fondamentale, nei sordomuti, una diagnosi precoce, abilitazione, protesizzazione, accessibilità della comunicazione del sistema radiotelevisivo, e dispositivi di comunicazione nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. SERVE un sistema sanitario meno complicato per dare una diagnosi precoce che consenta l’adeguato intervento per rendere indipendenti i bambini sordi, per una riabilitazione logopedica che sappia consegnare l’uso della parola ai bambini sordi al pari di chiunque altro, e per interventi protesici anche innovativi che restituiscano l’udito al massimo grado possibile.